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Una panoramica storica tratta da
"A. TETTAMANTI" una scuola ... di eroi
AA.VV. - Merate - Maggio 2001)
Nel 1859, la "legge Casati" si proponeva di riformare l'intero ordinamento scolastico, sostituendo e affiancando la Chiesa, da secoli detentrice del monopolio dell'istruzione.
Si imponeva l'obbligo della frequenza, ma non tutti i bambini lo assolvevano perché dovevano aiutare i genitori nei lavori dei campi, in quelli domestici o lavorare negli opifici.
Nel 1895 un Ispettore scriveva di conoscere scuole che avevano "talvolta un solo scolaro nella bella stagione, mentre nell'inverno ne contavano fino a cinquanta".
Non era certo una generalità per tutto il Paese, ma era tuttavia una situazione di fuga e nel 1898 l'onorevole Brunetti metteva il dito nella piaga e diceva: "Come volete che i fanciulli siano chiusi nelle scuole, mentre la produzione richiede dell'opera loro?"
La somma di lavoro e di scuola significava togliere ai bambini ogni tempo per il gioco. Anche per questo, soprattutto ma non soltanto nelle campagne, si rifuggiva dalla scuola: i ragazzi del popolo la rifiutavano perché sembrava loro un'attività da signori e i figli dei signori la rifiutavano perchè la ritenevano adatta al popolo, preferendo la vecchia tradizione degli istruttori e dei precettori domestici o dei collegi a loro riservati.
Le discipline insegnate erano: lettura, dettatura, esercizi del comporre, storia, geografia, diritti e doveri del cittadino. Dalla terza in poi, calligrafia, ginnastica, religione e lavori donneschi.
La calligrafia serviva a coloro che poi avrebbero svolto il lavoro impiegatizio; lavori femminili, disciplina riservata alle bambine, era ritenuta indispensabile per acquisire nozioni utili alla vita domestica, perché l'unico ruolo della donna era dentro la famiglia.
Le classi erano molto numerose e la scuola era selettiva: le votazioni piuttosto basse e molti erano i ripetenti ed i bocciati,
I maschi e le femmine frequentavano sezioni distinte, separati erano anche i momenti di ricreazione.
In questo registro, dell'anno scolastico 1898-99 si può rilevare come su 47 alunne iscritte, ben 23 siano ripetenti.
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