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Con la legge n. 517, dell'Agosto 1977, vengono impartite nuove disposizioni sulla valutazione degli alunni
"Il Consiglio di Classe con la sola presenza dei docenti è tenuto a compilare e a tenere aggiornata una scheda personale dell'alunno contenente le notizie sul medesimo e sulla sua partecipazione alla vita della scuola, nonché le osservazioni sistematiche sul suo processo di apprendimento e sul livello di maturazione raggiunto sia globalmente sia nelle singole discipline.
Dagli elementi registrati sulla scheda vengono desunti trimestralmente dal consiglio di classe motivati giudizi analitici per ciascuna disciplina e una valutazione adeguatamente informativa sul livello globale di maturazione."
I voti vengono sostituiti dai giudizi e la vecchia pagella assume una nuova veste e la denominazione di "scheda personale di valutazione".
Negli anni successivi norme e decreti che rinnovano i programmi di insegnamento, per la scuola media nel 1979 e per la primaria i nuovi programmi entrano in vigore in prima nell'anno scolastico 1987- 88 e successivamente ogni anno e progressivamente nelle classi successive nei quattro anni scolastici seguenti.
Nei due anni scolastici 1994-95 e 1995-96 vengono introdotte valutazione espresse con le lettere dell'alfabeto, ciascuna delle quali corrisponde ad un diverso livello di competenza.
Il documento è corredato di un profilo iniziale dell'alunno (che riguardava le caratteristiche del comportamento apprenditivo, partecipativo e relazionale) e da due valutazioni analitiche, una intermedia ed una finale.
Negli anni successivi il documento cambia ancora e ricompaiono i giudizi sintetici, del tutto simili a quelli degli anni tra le due guerre:
OTTIMO
DISTINTO
BUONO
SUFFICIENTE
NON SUFFICIENTE.
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